venerdì 16 marzo 2012

Castelletto di Leno, nei Quaderni della Biblioteca

Nel marzo 2011, il n. 6 dei Quaderni della Biblioteca, ha pubblicato l'estratto di un'opera di Giovanni Battista Gabrieli, dedicato alla vivace frazione di Castelletto di Leno. Rendiamo disponibile in questo spazio, l'interessante contributo.

giovedì 8 marzo 2012

Alessandro Legnazzi Dossi, Sindaco e Deputato

clicca sulla copertina per
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Alessandro Legnazzi Dossi (1832-1904) è ricordato dal figlio Nicola con uno scritto pubblicato nel 1904 dal titolo "Alessandro Legnazzi-Dossi. Memorie e ricordi", Firenze,  tip. Campolmi e Sevieri, 1904, pp. 30.
Il Comune di Leno nel dicembre 1999, ha riproposto questi scritti con il n. 4 dei Quaderni della Biblioteca (QB4), reso disponibile in questo post.
La figura di Alessandro Legnazzi, nel ricordo che viene tratteggiato anche da Luigi Cirimbelli in Protagonisti di vita lenese, Leno, settembre 2010, è significativa ed esemplare, nella rettitudine personale e nell'onestà, così come nel rigore dello studio storico, ma soprattutto come patriota, sindaco di Porzano e Leno, e Deputato per ben quattro legislature dal 1865 al 1876.
"Egli difese sempre validamente gli interessi di Leno e dell'Italia intera, allorchè gli parve di scorgere una causa buona e giusta da far trionfare. Più volte in parlamento prese a ragionare di economia, di finanza, di agricoltura, sulla perequazione fondiaria ed altri problemi interessanti il nostro paese"

Fu un politico che seppe anche dire addio, senza troppi rimpianti e ripensamenti,  alle cariche pubbliche, ritirandosi definitivamente a Firenze quando gli parve di non poter condividere l'assunzione di nuove responsabilità in un mutato ordine democratico.
Di spessore anche la persona e l'opera della sorella Paolina Legnazzi Dossi, di cui possiamo proporre il ricordo che ne viene fatto all'interno del  Verbale dell'adunanza del 26 aprile 1896 dell'Ateneo di Brescia.

giovedì 1 marzo 2012

Leno Longobarda

Il n. 2 della collana Quaderni della Biblioteca (QB 2) propone, a cura di Orazio Minneci,  gli Atti del convegno tenuto a Leno il 22 aprile 1993, relatori:

MAURIZIO CAVACIOCCHI
Leno località san Giovanni, insediamento e necropoli altomedievali (V I - V II sec. D.C.)

ANGELO BONAGLIA
Note e appunti sugli stanziamenti longobardi nel lenese e dintorni

CARLO AGAROTTI
Ipotesi sull'origine longobarda del nome Leno





giovedì 23 febbraio 2012

Vincenzo Capirola, musicista del cinquecento ancora poco conosciuto

In terra bresciana, di Vincenzo Capirola ha iniziato a parlare mons. PAOLO GUERINI nel libro Miscellanea Bresciana di studi, appunti e documenti, Brescia 1953, pp. 140-142.
Il suo interesse era nato dalle notizie che qualche anno prima un professore universitario di origine ungherese, Otto Gòmbosi, insegnante di storia della musica nell'università di Chicago, aveva portato a Brescia. In una biblioteca privata di Chicago, la Newberry Library, era stata infatti trovata una importantissima raccolta manoscritta di composizioni musicali per liuto, straordinariamente bella e decorata, ed al prof. Gòmbosi era stato affidato il compito di approfondire le ricerche in terra bresciana, considerata la chiara origine dichiarata all'inizio del Lutebook che così si intitola Compositione di meser Vicenzo Capirola gentil homo bresano.
Non mi dilungo nel racconto che può essere tranquillamente ripreso nei documenti che si mettono a disposizione: rivelano interessanti notizie.
Il Capirola non solo era un ottimo liutista e suonava a perfezione questo strumento musicale allora in grande voga nelle corti e nelle case signorili, dove i suonatori di liuto erano ricercatissimi, ma è stato anche un innovatore da un punto di vista strumentale introducendo nuove modalità tecniche (es. il barrè, il tremolo) di utilizzo del liuto.
La documentazione a disposizione in archivio (oltre al già citato Paolo Guerrini) ci riporta a: 
Per chi desiderasse fare ricerche sul Capirola, ci sono numerose fonti in internet, tra le più interessanti segnalo il
Université François Rabelais – Tours
che nella sezione
rende disponibile la riproduzione integrale dell'antico manoscritto del Capirola la cui datazione risale all'anno 1517. L’originale del Lutebook è tuttora conservato nella NEWBERRY LIBRARY OF CICHAGO.
Per chi volesse approfittare di fonti territorialmente vicine, presso il Museo di strumenti musicali e della Liuteria Brescia, che ha sede a Brescia in via Trieste 34,  sarà ben accolto dal prof. Virginio Cattaneo, direttore del Museo  sin dal 1956,  direttore anche del gruppo chitarristico intitolato a Vincenzo Capirola, che volentieri parla di lui a quanti, visitando il museo  mostrano interesse al personaggio e alla sua opera.
Nella sezione dell'Archivio Antico del Comune di Leno (documenti dal secolo XI al sec. XVIII), la Filza II ci restituisce interessanti documenti che riguardano la famiglia Capirola; sono consultabili anche attraverso questo blog i regesti dei fogli n. 29-30-32-33.
Tra questi, pubblichiamo l'

Flora, di Leno, vedova di Pietro de Capirolis, a nome anche del figlio Vincenzo, confessa di ricevere da Domenico Tamburini e Comino Zenugini, di Leno, agenti a nome del comune, ducati 15 d'oro a conto del prezzo di ducati 150 delle acque da lei vendute al comune. Notaio Andrea de Archeriis, di Brescia. Originale. Registrazione al comune di Brescia, 1478 febbraio 18, notaio e registratore d'istrumenti Giacomo de Gavateris, di Brescia
Classificazione:
Segnatura: Fil. II, f. 30
Atto singolo membr., cc. 2, mm 257x2181




Infine, per chi desiderasse conoscere il genere musicale di Vincenzo Capirola, internet offre la possibilità di ascoltare  alcune esecuzioni, qui se ne propone una a titolo di esempio, il Ricercar primo. Chi scrive però non è grado di verificare la corrispondenza dell'esecuzione con la fonte documentale.

martedì 21 febbraio 2012

Breve storia di Leno, nei Quaderni della Biblioteca (QB 1)

Nel 1998 la locale Biblioteca Civica aveva iniziato una collana denominata  Quaderni della Biblioteca (QB), a cura di Margherita Marchesi e Orazio Minneci. Riproponiamo in questo e nei prossimi post, le pubblicazioni di carattere storico della collana, iniziando dalla n. 1  "breve storia di leno ad uso degli istituti scolastici".

giovedì 9 febbraio 2012

I luoghi dell'acqua, una lettura a partire dal territorio

E' interessante ripercorrere il territorio di Leno, in particolare i "luoghi dell'acqua" leggendolo alla luce della cartografia storica, imparare a riconoscerlo con il nome che ci è giunto dalla tradizione e che è scritto nei documenti d'archivio. Un piccolo esempio ci è offerto da questo video, proposto per chi avrà la pazienza di dedicare circa undici minuti del proprio tempo.

mercoledì 8 febbraio 2012

La storia di Leno nei documenti del Piano di Governo del Territorio


Il Piano di Governo del Territorio (PGT) adottato dal Consiglio Comunale con atto n. 29 in data 2 luglio 2008, è formato anche da documenti che forniscono interessanti notizie di carattere storico. L’analisi storica non è più considerata come un di più, o semplicemente un atto preliminare, ma è un documento “costitutivo” del Piano. La Legge Regionale 12/2005 infatti, precisa che il “Documento di Piano” del PGT definisce “…il quadro conoscitivo del territorio comunale, come risultante dalle trasformazioni avvenute”.
Ci sembra perciò utile poter condividere nel blog anche la seguente tipologia di documenti che riteniamo una fonte importante per quanti vogliano approfondire l’evoluzione storica del territorio di Leno.

1.      Ricognizione storico-archeologica per la progettazione territoriale



  2.      Il sistema paesistico, estratto dalla Relazione al Documento di Piano
  

3.      Evoluzione storica dei nuclei di antica formazione






lunedì 23 gennaio 2012

Le collezioni archeologiche di Leno

Il libro, autori Alberto Bettinazzi e Andrea Sangiorgi,  è stato pubblicato dall’Amministrazione Comunale nell’ottobre 2005.
E’ un documento che “fotografa” nell'anno, la consistenza e l’analisi dei reperti conservati nel palazzo comunale.

La Giunta Comunale di Leno, nel lontano 1972, aveva istituito con deliberazione n. 485 il Civico Museo Archeologico e Storico, con l'intento di promuovere “la custodia e la conservazione dei numerosi reperti archeologici della millenaria storia locale attinente alla celebre BADIA, destinando, a tal uopo, i locali del secondo piano, liberi e disponibili, del palazzo municipale”; l’inaugurazione avvenne l’8 settembre 1974.  
Il museo, fu attivo fin verso la fine degli anni ottanta, quando la riorganizzazione degli uffici e i successivi interventi di ristrutturazione sull’immobile ne determinarono la chiusura.
Frammenti del portale dell'antica abbazia
conservati nei Musei Civici di Brescia

giovedì 12 gennaio 2012

La via delle cascine. Storia e tradizione delle campagne lenesi

E' ora disponibile la consultazione del ricercatissimo libro di Luigi Cirimbelli, La via delle cascine edito dal Comune di Leno nell'anno 2004.
E' un libro che non dovrebbe mancare nella biblioteca delle famiglie di Leno, ma che cattura l'interesse anche di studiosi, appassionati o ricercatori, costituendo
"una documentata ricerca storica divisa in più parti e capitoli che indaga e documenta le dimore rurali del territorio di Leno.
presenta la storia e le tradizioni delle campagne lenesi, ne traccia le principali vicende storiche, racconta di tutte le cascine del territorio, ne analizza le tipologie costruttive, l’organizzazione degli spazi, le strutture connesse, le origini, oltre a pubblicare notizia dei proprietari che si sono succeduti nel tempo e a dare conto dell’attuale destinazione lavorativa tra campi coltivati e "stalle" (dall'Introduzione di Andrea Barretta)

 

Le cascine hanno costituito
per secoli i nuclei vitali
della nostra agricoltura,
luoghi di convivenza sociale per
una parte non piccola della nostra
gente.  Generazione dopo
generazione, quei muri hanno
visto tante nascite e tante morti.
Uomini e donne comuni,
che non hanno lasciato
documenti d’archivio, vissuti e
trapassati senza segno e senza
titoli. Veri attori della storia delle
nostre campagne.
Quei luoghi, pieni di ricordi
per i più anziani, spesso vuoti
di identità per i più giovani,
meritano di fare parte
della memoria di tutti.
(pag. 19)

martedì 3 gennaio 2012

Acque, sorgenti, fontanili, seriole nella campagna lenese

 Dal 10 giugno 2011 per tre giorni consecutivi e nel corso della manifestazione La notte bianca del 7 agosto 2011  la sala consiliare del Comune di Leno ha ospitato la mostra “ACQUA - sorgenti, fontanili, seriole nella campagna lenese”.
L’esposizione ha riunito le belle mappe dei quattro comprensori delle acque irrigue comunali disegnate dall’ing. Giovanni Barbera a metà del secolo XIX:
Si tratta di documenti unici dell’Archivio storico comunale che l’Amministrazione ha voluto far conoscere da vicino a tutti cittadini di Leno e ai visitatori occasionali. Il percorso espositivo, breve ma denso di riferimenti storici e locali, ha presentato il territorio comunale, campagna e centro urbano, entrambi innervati di sorgenti, fontanili, corsi d’acqua, fossi, seriole, canali, rogge, torrenti, ponti, mulini, attraverso un’immagine particolarissima, non lieve e piuttosto impegnativa, che parla la lingua della cartografia storica. L’appuntamento è stato un interessante richiamo non solo per gli esperti, sicuramente, una curiosità per tutti.
Buona è stata la presenza di pubblico sia alla presentazione della mostra sia alle visite guidate, condotte dalla dott.ssa Giuseppina Caldera che ha curato il percorso espositivo e il depliant  informativo.
Alla mostra della cartografia storica ha fatto da corollario la visione di fotografie scattate per illustrare, in altro modo, i luoghi dell’acqua e le presenze che persistono ancora oggi nel paesaggio a raccontare frammenti della nostra storia.



L'ARCHIVIO STORICO IN RETE CON LE SCUOLE PER EXPO

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