STORIA IN COMUNE: una stanza "virtuale" per raccogliere frammenti di storia locale, suggestioni, contributi di studio e di ricerca


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L’Archivio Storico del Comune di Leno (ASCLeno) è il settore del Servizio archivistico che si occupa del riordino, della tutela, della valorizzazione della documentazione storica comunale. “Storia in Comune” è un tassello delle attività di valorizzazione ed è un progetto avviato nell’anno 2009 per condividere la ricchezza culturale del patrimonio documentario conservato; ha tra i suoi destinatari la gente di Leno, senza distinzione di età, di cultura o di mestiere. La storia antichissima di Leno, ancora imprigionata in scritture di difficile lettura, e la storia dei secoli più vicini sono l'orizzonte nel quale ci specchiamo e il luogo immutato e indulgente che ci attende. "Storia in Comune" intende riscoprire questa storia attingendo da scritture e immagini, proponendo temi e vicende del territorio e delle persone che lo animano. Il progetto, aperto al contributo di quanti sono animati da interesse o da semplice curiosità verso le proprie radici, intende incoraggiare lo studio e le idee dei più giovani. Con questo blog "Storia in Comune" offre un agevole strumento di consultazione, di informazione, di ricerca.

sabato 7 febbraio 2015

La "Speciarìa" (ovvero l'antica farmacia) comunale


La presenza dell'Abbazia benedettina a Leno, ha rappresentato
senz'altro un punto di riferimento importante anche per la diffusione della conoscenza dei rimedi naturali e per la cura delle malattie (con tutta probabilità nei locali del monastero vi erano un'infermeria ed una farmacia).
Sappiamo con certezza che gli amministratori comunali, il 30 agosto 1598,  hanno deciso di istituire una farmacia (la speciarìa o speziarìa) a beneficio degli abitanti e con lo scopo di fornire i medicinali ai poveri.
Lo storico Battista Favagrossa nel libro "L'Ospedale Civile e le principali istituzioni assistenziali sorte a Leno" a pag. 62 ricorda questa istituzione ed elenca le principali fonti presenti nell'archivio storico.
Tra queste, di particolare interesse, ne mettiamo in evidenza tre:

  1. un frammento di codice membranaceo contenente un trattato di erboristeria (scrittura minuscola gotica libraria in uso in Italia nel sec. XIV) (unità archivistica n. 445, b 63, n. 5). Il codice contiene un elenco di erbe ("De gala nigra"; "De elleboro albo"; "De elleboro nigro"; "De sandallis rubrico"; "De tamarindis") che fanno sicuramente riferimento ad un antico studio di erboristeria
    estratto
  2. una ricetta che serviva alla preparazione di farmaci per la cura degli animali, in particolare per i bovini malati, e per profumare le stalle infette
  3. un inventario della speciarìa di Leno, nel quale sono elencati vari tipi di olii, sciroppi, conserve, spezie, sali, ecc...) (unità archivistica 1601, busta 62, mazzo XLI, n. 11)
    estratto 



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