giovedì 29 novembre 2012

Catasto Acque Irrigue Comunali. Il comprensorio del Naviglio


Il comprensorio II del Naviglio è composto da tre fogli di mappa che fanno parte del catasto delle acque formato dall'ing. nob. Giovanni Barbera. Dopo l'incarico ricevuto nel 1840, egli ha attuato un complesso lavoro di rilevamento del percorso dei vasi irrigui di proprietà comunale e dei manufatti presenti lungo il corso degli stessi.
In questo post si possono consultare
  1. le indicazioni didascaliche riferite al comprensorio Naviglio che hanno accompagnato la mostra allestita nel 2011
  2. i tre fogli di mappa rilevanti il comprensorio, che interessa la campagna posta a nord-ovest del territorio comunale
  3. il "Piano Organico" del comprensorio II Naviglio


martedì 30 ottobre 2012

Leno ai caduti nella Grande Guerra 1915-18

Nell'ottobre del 1927 una piccola pubblicazione rende onore ai "Caduti di Leno nella Grande Guerra". Lo scritto rievoca principalmente la storia di Leno a partire dalle origini dell'antica abbazia, sino agli inizi del novecento,  tratteggiando in breve alcune figure di uomini ricordati come "egregi e benemeriti". E' l'anno in cui, "...finito il grande conflitto mondiale, ricordando con largo respiro di sollievo i giorni tristi e burrascosi della guerra...i Lenesi piantarono prima il Parco della Rimembranza, poi il monumeto ai Figli Caduti per la Patria..."
Le fotografie che proponiamo, tratte dalla pubblicazione del 1927, ci raccontano particolari originari del bozzetto del Monumento ai Caduti e dell'attuale piazza C. Battisti.

La circostanza della pubblicazione è ricordata in questo modo da Luigi Cirimbelli (in Leno, dodici secoli nel cuore della Bassa, ottobre 1983).
16 ottobre [1927]. Inaugurazione del monumento ai Caduti della guerra mondiale 1915-18.
Il paese è imbandierato a festa, ma il cielo è piovoso. Poco dopo le 15 le autorità locali ricevono l'on. Turati, segretario generale del Partito fascista di Brescia, accompagnato dai signori Giarratana, Bonardi e dal prefetto. Uno stuolo di carabinieri in alta uniforme è comandato dal tenente della stazione di Verolanuova. Migliaia di fascisti sono presenti, in rappresentanza dei lori paesi: da Collio ad Asola a tutti i paesi della Bassa bresciana con il loro podestà. Si notano le bande di Leno, Gambara, Manerbio, Bagnolo, Palazzolo e Collio. Oratore ufficiale Enrico Bozzi, seguito dall'on. Turati.
Il monumento è opera egregia dello scultore bresciano Cirillo Bagozzi (Nozza 31.12.1890, Milano 15.6.1970). Il basamento è in granito e sorregge tre gruppi distinti di bronzo. a sinistra il gruppo del sacrificio, l'eroe che dà sepoltura al fratello caduto; a destra la Vittoria che prostra la barbarie teutonica; nel centro la Patria armata sorreggente nella destra una statuetta della vittoria.
E' dono della popolazione di Leno. Dopo la cerimonia, le autorità si recano alla posa della prima pietra all'asilo d'infanzia.
In questa circostanza il Comune pubblica una monografia dal titolo: Leno au suoi Caduti nella Grande guerra, la cui parte stoprica è dovuta a mons. Paolo Guerrini.

martedì 9 ottobre 2012

Catasto Acque Irrigue Comunali. Il comprensorio della Bassina

Mancano all'Archivio i due fogli mappa del comprensorio della Bassina, disegnati dall'ing. Barbera nel 1849.
Il comprensorio è tuttavia ricostruibile attraverso le mappe del catasto austriaco del 1853, accostando precisamente i fogli n. 31, 34, 35, 36, 39, 40, 44, 45.
In questo post si possono consultare
  1. Le indicazioni didascaliche che hanno accompagnato la mostra allestita nel Palazzo Comunale nel mese di giugno 2011
  2. Le mappe di epoca austriaca con le quali è ricostruibile il comprensorio della Bassina, accostandolesecondo la seguente struttura:


      3.   Il "Piano Organico" del Comprensorio Bassina.

Piano Organico del
Comprensorio Bassina


giovedì 9 agosto 2012

Catasto Acque Irrigue Comunali. Il comprensorio della Seriolazza

Nel 1840 l'amministrazione comunale incaricò l'ing. Giovanni Barbera, bresciano di origine nobile, di redigere il catasto delle acque comunali. 
L'incarico richiese all'ing, Barbera un lavoro molto impegnativo svolto tra il 1840 e il 1849. Si trattava a quel tempo di fare chiarezza su una risorsa molto importante e di riportare un certo ordine nella gestione del reticolo idrico comunale.
Il tecnico suddivise il territorio in quattro comprensori irrigui cui fu attribuito il nome della roggia principale che nel corso dei secoli si era articolata in una complessa rete di fossi.
In questo post si possono consultare
  • le mappe costituenti il comprensorio della Seriolazza
  • il "Piano Organico" della roggia Seriolazza (vedi le indicazioni didascaliche)

Ai fini della comprensione del pregio documentale e dell'importanza del progetto realizzato, è utile rileggere la presentazione della mostra "ACQUA - sorgenti, fontanili, seriole nella campagna lenese" realizzata nel mese di giugno 2011.

Mappe del Comprensorio della
Seriolazza
Piano Organico della roggia Seriolazza

giovedì 2 agosto 2012

Relazione delle cose più notabili appartenenti alla Spp. Comunità di Leno

Il manoscritto compilato nel 1754 ad opera di Angelo Maria Franchi dal titolo Relazione delle cose più notabili appartenenti alla Spp. Comunità di Leno, si conserva nell'Archivio storico, sezione sec. XI-XVIII.  E' il primo tomo della serie di 3 Repertori  contenenti i regesti degli atti pubblici e privati di pertinenza comunale dal 1224 al 1758. 
L'interessante relazione che precede il complesso inventario compilato dal Franchi, è stata trascritta negli anni '30 del secolo scorso ed allegata all'istanza di riconoscimento dello stemma comunale e di concessione del gonfalone, richiesta  che era stata avanzata nel 1931 dal Comune presso la Consulta Araldica tramite la Prefettura di Brescia.
I due documenti sono accessibili cliccando rispettivamente sulle immagini sottostanti.

Copia di relazione storica
1931
Angelo Maria Franchi, 1754
tomo primo

martedì 3 luglio 2012

L'altare dei "Santi Vitale e Marziale" nei documenti d'archivio

La prossimità della festa patronale dei santi Vitale e Marziale, che si celebra il 10 luglio di ogni anno, offre l'occasione per pubblicare alcuni interessanti documenti d'archivio che riguardano le scritture comunali di committenza per la costruzione dell'altare nella chiesa parrocchiale, dedicato appunto ai santi martiri Vitale e Marziale.
Scrittura 1784 del comune
con Francesco Resegati
Le sacre reliquie dei martiri (i Santi della Badia) furono traslate nella nuova sede parrocchiale il 20 novembre 1785 dal Vescovo Gioovanni Nani. "Il prezioso reliquiario in cui sono contenute lascia per sempre l'urna della vetusta e cadente basilica di S. Benedetto, per entrare nella nuova parrocchiale dove lo attende la cripta del nuovo altare". Maggiori e dettagliate fonti si trovano in CIRIMBELLI Luigi, Leno. Dodici secoli nel cuore della Bassa. Il territorio, gli eventi, i personaggi, ed. Cassa Rurale ed Artigiana Padana, 1993, volume 1, da cui si sono tratte le citazioni contenute nel post.
L'altare era stato fatto costruire dalla comunità di Leno, rappresentata da Francesco Ghirardi che ha stipulato un contratto con Francesco Resegati tagliapietra in Venezia; il documento è custodito nell'archivio storico comunale, reca la data 3 aprile 1784 ed è inventariato nella sezione Sec. XIX (volume 1) schedatura n. 44.
Nella stessa busta sono raccolti anche altri due documenti che riguardano il completamento delle opere da eseguirsi sull'altare. Sono entrambi dell'anno 1788.
Uno reca la data del "1 maggio: Carlo Conti, cancelliere della comunità, ordina al pittore bresciano Sante Cattaneo (1739-1819) una pala per l'altare dei santi della Badia."
Scrittura 1788 committenza
a Sante Cattaneo
L'altro reca la data del "15 settembre: vengono commissionate dal Comune ad Agostino Maggi di Brescia, due lapidi commemorative collocate ai fianchi dell'altare dei santi della badia- Le lapidi compendiano la storia dei primordi dell'abbazia benedettina".
Scrittura 1788 committenza
a Agostino Maggi

Cliccando sulle immagini si può fruire dei documenti nella loro versione integrale e originale.

lunedì 25 giugno 2012

I sette asili di Leno

Cenni storici sugli Asili di Leno, a cura di Battista Favagrossa, pubblicati nel dicembre 2002 sul n. 7 dei Quaderni della Biblioteca.
Le fonti delle notizie si basano essenzialmente su testimonianze di persone anziane e sui ricordi dell'autore; è messo in evidenza lo sviluppo lento ma continuo degli asili, senza pretesa di aver esaurito l'argomento.

lunedì 4 giugno 2012

Un invito per sabato 9 giugno 2012


Alle ore 10,00, nel Teatro della Scuola Media Carlo Dossi di Leno, gli alunni delle classi 2^ A, 2^ B (in collaborazione con la 3^ B), 2^ F, con rispettive insegnanti  Anna Piccinno, Daniela Bigi, Rossanna Piccinno, illustrano alcuni percorsi storico-naturalistici.

L'invito a partecipare è esteso a tutti.

lunedì 28 maggio 2012

Giacinto Mompiani. Educatore e Patriota

Questo post è dedicato alla persona di Giacinto Mompiani, "cittadino onorario" di Leno (così in Leno, Dodici secoli nel cuore della Bassa, di L. Cirimbelli, volume 2, pag. 22). Un primo tratto biografico è offerto da un articolo a firma di Battista Favagrossa, pubblicato sul Notiziario Comunale del 1996, e il cui contenuto qui si ripropone. A seguire si offrono brevi indicazioni bibliografiche e la sintesi di alcuni contenuti che si ritengono significativi.


Nacque a Brescia il 18 gennaio 1785 da nobile famiglia e morì a Leno il 29 dicembre 1855. Oltre che nel palazzo in città si trovò a vivere per lunghi periodi nel nostro paese dove possedeva una villa (l'ex sede della biblioteca comunale, ora sede del Centro per l'impiego) e il podere della cascina Pozzuolo. A Leno ricoprì importanti incarichi pubblici e si dedicò ad opere di bene.
In gioventù ricevette una seria educazione morale e religiosa che contribuì a formargli un carattere forte e contrario a qualsiasi compromesso e, dalla sua natura buona e generosa, fu portato e preferire quegli studi che sono di aiuto e di conforto agli uomini.
Una parte importante della sua opera si svolse in campo assistenziale, educativo sociale. Si preoccupò di liberare dalla miseria e dall'ignoranza gli umili e gli indifesi.

L'EDUCATORE
Fra le sue opere filantropiche vanno ricordate la scuola per sordomuti che aprì nel 1816 nella sua abitazione in Brescia e la scuola di mutuo insegnamento, la prima sorta in Italia sul tipo di quelle esistenti in Inghilterra. In detta scuola veniva applicato un nuovo sistema elaborato dal pedagogista inglese Lancaster.
Secondo tale metodo il maestro insegnava agli alunni più pronti e dotati, e questi ripetevano la lezione agli altri alunni.
Giacinto Mompiani si occupò inoltre della riforma carceraria e dell'assistenza agli ex carcerati, dei problemi agrari e dell'educazione degli adulti. Le sue istituzioni e gli scritti sull'educazione dei fanciulli furono letti in diversi congressi scientifici.

IL PATRIOTA
Cresciuto in un ambiente colto e imbevuto di spirito liberale il Mompiani si prodigò attivamente a diffondere il desiderio di indipendenza e di libertà, e fu pronto a lottare e a sacrificarsi per gli ideali che percorrevano ormai tutta l'Italia.
Fin dal 1818 era entrato a far parte del gruppo patrioti lombardi collegati al Piemonte (Confalonieri, Ugoni, Porro, Arrivabene) e nel 1821 partecipò alla congiura contro l'Austria.
Ben presto le scuole di mutuo insegnamento divennero sospette al governo austriaco e, nel settembre 1820 un decreto ne impose la chiusura. E sospetto divenne lo stesso Mompiani a causa delle sue relazioni con i patrioti sopra citati.
Il giorno 11 gennaio 1822 venne ordinata la perquisizione delle sue abitazioni di Brescia e di Leno. Fra le sue carte venne rinvenuta una lettera che il Confalonieri gli aveva indirizzato alcuni mesi prima. Per questo fu inviato a Milano per un interrogatorio e arrestato con l'accusa di alto tradimento. Durante il processo, calmo e fermo egli negò ogni addebito resistendo all'inquisitore Salviotti che cercava di carpirgli i numerosi segreti riguardanti i preparativi della rivolta milanese del marzo 1821.
Nel dicembre 1823 venne scarcerato e subito il Mompiani tornò ad occuparsi di scuole e di problemi sociali.
Quasi fino alla sua morte venne angariato dalla polizia austriaca, ma nonostante le intimidazioni e i soprusi fu alla testa della rivolta bresciana del 1848, quando Brescia insorse contro gli austriaci.
Fece parte del governo provvisorio bresciano e si adoperò affinchè Brescia si unisse al Piemonte. Lo sfortunato andamento della Prima Guerra d'Indipendenza lo gettò nello sconforto e, stanco e malaticcio, egli decise di starsene tra i suoi libri e i campi del suo podere in Leno.

Ex Casa Mompiani, Leno
incrocio tra via Roma e via Re Desiderio
ATTIVITA' SVOLTE DAL MOMPIANI A LENO
Nel 1810 il Mompiani venne chiamato a far parte della fabbriceria lenese dove si impegnò a portare a termine diverse opere per completare la nuova chiesa parrocchiale (altare maggiore, altari laterali, piccola torre campanaria).
Per alcuni anni ricoprì l'incarico di commissario per l'istruzione. Egli, col suo entusiasmo e la sua esperienza, cercò di migliorare l'insegnamento e di incitare i fanciulli alla frequenza scolastica.
Nel 1836 troviamo il Mompiani tra i primi benefattori dell'erigendo ospedale locale.
Per restare fedele ai suoi insegnamenti tendenti ad avviare a soluzione i problemi dell'agricoltura il Mompiani, dando tra i primi l'esempio, fece costruire nel 1826 nei suoi campi del Pozzuolo, una salubre abitazione per i suoi coloni.
Cascina Pozzuolo
In presenza di agricoltori egli soleva ripetere "Si ha un bel parlare d'agrarie istituzioni in mezzo ai divertimenti, mentre il povero lavoratore, che a tutti i nostri bisogni provvede, dopo aver faticato da mane a sera non ha sovente con che saziare la fame, ha di rado una tazza di vino che lo ristori e manca spesso di una casa confortevole e di un letto su cui riposare le stanche membra".
Pietro Giordani, letterato e uomo politico, dettò una iscrizione per la nuova abitazione dei contadini del Pozzuolo, nella quale mise in risalto le nobili virtù e il grande amore verso il prossimo del Mompiani.
La sua memoria è affidata anche ad una bella iscrizione commemorativa, posta dai nipoti nella base della torre del faro nel cimitero di Brescia, dove venne sepolto.

A
GIACINTO MOMPIANI
CHE PRIMO IN BRESCIA
A CIVILTA' E SCIENZA EDUCO' I SORDOMUTI
PRIMO VI APERSE SCUOLA DI MUTUO INSEGNAMENTO
INTESE INDEFESSO A MIGLIORARE LA SORTE
DEL VILLICO, DELL'INFERMO, DEL CARCERATO
FU DA L'ANNO 1820 UNO DEI PRIMI PROMOTORI
DELLA LIBERTA' D'ITALIA
E NE SOSTENNE INTREPIDO I PERICOLI E GLI AFFANNI
L'AUSTRIACA INQUISIZIONE E IL CARCERE


*************

Altre pubblicazioni su Giacinto Mompiani

Commemorazione a cura di Franco Tadini
nei Commentari dell'Ateneo di Brescia, 1985
Commentari dell'Ateneo di Brescia
1857

Biografia e bibliografia su Giacinto Mompiani in

Breve profilo del Mompiani in

Estratto della pubblicazione curata da Roberto Mazzetti, edita nel 1932


La conclusione del lavoro di Roberto Mazzetti pubblicato dall'Editrice Vannini nel 1932, racchiude l'alto profilo esemplare di Giacinto Mompiani tratteggiato dal suo amico Pietro Zambelli nell'elogio funebre (pag. 322)
"Egli credeva che fra tutte le ispirazioni della carità, la più umana, la più civile, la più evangelica fosse quella d'adoperarsi in pro della umana natura quand'ella è più ributtante ed abietta: di farne stima quando è più bruttata d'infamia e di colpa, di confortarla quando è più infelice; di ricercarla persino entro l'errore e la squallidezza d'una carcere, e di mitigare l'acerbità del rimorso e la stessa severità delle pene coll'efficacia del pentimento e coi tesori dell'applicazione cristiana"

giovedì 17 maggio 2012

L'Archivio nell'Educational Day del 5 maggio 2012

Ogni giorno è un giorno per EDUCARE INSIEME. 
Lo slogan caratterizza la Giornata dell'Educazione che da qualche anno è voluta e programmata in collaborazione tra Comune di Leno (Assessorati alla Pubblica Istruzione, Sport-Cultura, Servizi Sociali), Circolo Didattico di Leno, Scuola Media Carlo Dossi, Istituto d'Istruzione Superiore V. Capirola, Oratorio San Luigi e C.A.G. don Milani, A.S. Real Leno Calcio, A.S. Rugby Bassa Bresciana, Veloteam Leno, A.S. Handball Leno, A.Ge.
Nell'ambito di questa giornata è stato dedicato uno spazio per la presentazione del progetto Archivio-Scuola-Territorio ai genitori dei bambini delle classi Prime che nell'a.s. 2011-2012 hanno partecipato al progetto con una specifica attività e ricerca attuata nel Giardino della Scuola primaria di Leno. L'occasione è stata propizia anche per le classi della Scuola Media che partecipano al progetto e che hanno còlto l'opportunità per presentare il loro percorso storico-naturalistico, percorso che perfezioneranno con i loro insegnanti in questo mese di maggio e che entro la fine dell'anno scolastico vorranno comunicare con modalità più dettagliate e specifiche.
In questo post si condividono le diapositive della presentazione ed alcune immagini relative alla giornata e ai lavori delle classi Prime.
Fotoalbum


L'ARCHIVIO STORICO IN RETE CON LE SCUOLE PER EXPO

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