venerdì 13 giugno 2014

Alla ricerca della fortificazione perduta. Ricostruzione storica dello scomparso castello di Leno


Il progetto didattico iniziato nel 2009, ha affrontato nell'anno scolasatico 2013-14, con i/le venti Insegnanti interessati/e, un percorso più mirato e monografico. Infatti, dopo aver fornito negli anni precedenti le categorie fondamentali per la ricerca storica e per l’utilizzo delle fonti archivistiche (catasti, studio del paesaggio nelle sue componenti essenziali, estimi, mappe, ecc) l'Archivio Comunale ha proposto l'approfondimento del tema del castello di Leno. Il paese di Leno era infatti un borgo fortificato le cui mura sono state demolite a più riprese.
È possibile tuttavia ricostruirne la natura e la sua evoluzione attraverso le fonti documentarie e i ritrovamenti archeologici.

Ricostruire questa fortificazione significa anche ricostruire la storia del suo rapporto con il paese e, allargando il discorso, entrare nella storia delle relazioni che intercorrono tra strutture fortificate e vita sociale.

L’archeologo Andrea Breda, ha approfondito nel corso di due relazioni, le tracce archeologiche e iconografiche del castello di Leno, il significato delle diverse tipologie di fortificazioni.

Particolare attenzione è stata dedicata anche nell’utilizzo nell’attività didattica delle mappe sia storiche che contemporanee, fornite a tutti i partecipanti.

Il prof. Angelo Baronio ha trattato invece l’aspetto documentario del castello, con particolare cura alla storia medievale.

Il prof. Gianpietro Belotti ha proposto un approfondimento sugli aspetti sociali inerenti la produzione del salnitro, fondamentale per la polvere da sparo, che era prodotto in tezzoni (uno era presente a Leno) al cui mantenimento dovevano concorrere tutti i paesi della quadra.


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